Il suono per propagarsi ha bisogno di un mezzo; il più usuale è l’aria (nel vuoto il suono non si propaga), in cui si propaga ad una velocità di 343 m/s.

Il suono per propagarsi ha bisogno di un mezzo; il più usuale è l’aria (nel vuoto il suono non si propaga), in cui si propaga ad una velocità di 343 m/s.
Ma quando le onde sonore incontrano un ostacolo si scompongono in tre elementi:
Quando siamo in un ambiente non delimitato da barriere il suono prodotto, ad esempio quello di un oratore, raggiunge gli uditori in modo diretto, senza che vi siano riflessioni.

Quando, invece, ci troviamo in un ambiente chiuso, un’onda che investe una parete produce riflessioni che spesso disturbano l’intelligibilità del suono.

1 ONDE ACUSTICHE DIRETTE

2 ONDE ACUSTICHE RIFLESSE

Queste riflessioni acustiche sulle superfici creano il cosiddetto fenomeno dell’eco. Tecnicamente il fenomeno dell’eco viene definito riverberazione acustica. Non tutte le riflessioni acustiche sono dannose, infatti ogni ambiente chiuso ha dei valori ottimali di riverbero in funzione del suo utilizzo e dei suoi metri cubi.

Queste riflessioni acustiche sulle superfici creano il cosiddetto fenomeno dell’eco. Tecnicamente il fenomeno dell’eco viene definito riverberazione acustica. Non tutte le riflessioni acustiche sono dannose, infatti ogni ambiente chiuso ha dei valori ottimali di riverbero in funzione del suo utilizzo e dei suoi metri cubi.

L’unità di misura del riverbero è il T60 – tempo di riverberazione convenzionale Il T60 esprime il tempo in secondi richiesto per ottenere un decadimento di 60 dB di un suono interrotto bruscamente.

Il tempo di riverberazione è il parametro che caratterizza in maniera inequivocabile l’acustica di un luogo chiuso e fornisce le indicazioni per la redazione di un progetto di miglioramento dell’acustica.

Il tempo di riverberazione ottimale non ha un valore assoluto, ma varia in funzione della dimensione del locale e della sua destinazione d’uso.

1) Tempo di riverberazione ottimale per: sale concerto

2) Tempo di riverberazione ottimale per: chiese

3) Tempo di riverberazione ottimale per: ambienti scolastici

4) Tempo di riverberazione ottimale per: teatri

5) Tempo di riverberazione ottimale per: sale polifunzionali

6) Tempo di riverberazione ottimale per: studi televisivi

Si consideri le caratteristiche della voce umana

In una conversazione, le frequenze della voce umana variano in funzione del volume che si tiene. Dal grafico si può notare come le frequenze principali fondamentali della voce umana sono tra 250 Hz. e 2000 Hz.https://umbertonicolao.it/2018/02/06/lintelligibilita-del-parlato-negli-impianti-diffusione-sonora-2/

L’orecchio umano può udire i suoni nell’intervallo dai 20 Hz ai 20000 Hz. Questo limite superiore tende ad abbassarsi con l’avanzare degli anni: molti adulti non sono in grado di udire frequenze oltre i 16000 Hz. Più la frequenza di un suono è elevata e più il suono ci sembrerà acuto, mentre più è bassa la frequenza di un suono e più il suono ci apparirà grave. L’80 % della voce umana, nel parlato ha le frequenze è al di sotto dei 500 Hz.

(La frequenza fondamentale è di 100-125 Hz per la voce maschile, di 200-250 Hz per la voce femminile, di 400-450 Hz per la voce infantile).

I problemi di intelligibilità del suono all’interno degli ambienti chiusi NON SI RISOLVONO CON COSTOSI IMPIANTI DI ELETTROACUSTICA. Questa tipologia di strumenti è utile soltanto quando un ambiente possiede parametri fisico-acustici nella norma.

Il Prof. Ing. Raffaele Pisani, uno dei massimi esperti internazionali di acustica (Ex direttore del dipartimento di Acustica dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino e Progettista dei più rilevanti interventi di acustica realizzati negli ultimi 30 anni: es. ristrutturazione interna della basilica di Colle Don Bosco per i Salesiani, consulente acustico per la progettazione del Teatro Regio di Torino, consulente per il restauro Teatro Alfieri di Asti, consulente per il restauro Teatro Godoni di Ivrea ecc.), in diverse sue pubblicazioni afferma:

“NON ESISTONO ALLO STATO ATTUALE SISTEMI DI AMPLIFICAZIONE, ANCHE SOFISTICATI, IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA INTELLIGIBILITA’ DEL PARLATO, QUANDO L’AMBIENTE NON HA FISICAMENTE UNA RISPOSTA ACUSTICA ADEGUATA”.

DI SEGUITO E’ POSSIBILE APPREZZARE I MIGLIORAMENTI SIGNIFICATIVI CHE SI HANNO UTILIZZANDO I NOSTRI PANNELLI:

Le nostre divisioni commerciali

La Rostagno dal 1950 produce esclusivamente in Italia e specificatamente dal 1992 a Collegno presso il suo stabilimento di circa 4000 metri quadri.

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